CASA ZELEGHE ITINERARI:
Nasce per iniziativa di Casa Zeleghe con la volontà di offrire agli ospiti dell'Altopiano un'ulteriore possibilità di godere della Natura e della Storia di questo straordinario territorio, attraverso una rete di tre diversi itinerari di facile percorribilità, adatti davvero a tutti e percorribili per 365 giorni all'anno. Potrete rigenerarvi tanto nei lussereggianti verdi estivi, quanto nell'opulenza dei colori autunnali o nel silenzio del manto nevoso che racchiude il bosco in un alone di mistero e magia. Non mancano poi i riflessi, non ancora sbiaditi, e le suggestioni di una storia antica e recente, che in questi luoghi ha visto il suo svolgersi nella drammaticità del primo Conflitto Mondiale.
Casa Zeleghe assieme ai suoi partners si pone come punto di partenza e di arrivo per i vostri itinerari, offrendo, oltre alla possibilità di soggiornare, anche l'organizzazione di escursioni tematiche o il noleggio di tutte le attrezzature come Mountainbike, Ciaspole, Nordik Walking... La nuova area Wellness, oltre al Bar di recente apertura, vi aspettano per ristorarvi al termine delle vostre passeggiate e aggiungere alla vostra esperienza un tocco di cordiale ospitalità.


Da vedere:
• Cimitero Britannico Boscon
• Baito Boscon "handley cross"
• Bunker south staffordshire regiment
• Cippo italiano Monte Lemerle
• Fortificazioni di selletta Lemerle
• Cimiteri di guerra di val magnaboschi
HANDLEY CROSS - Con gli inglesi nella grande guerra
Il percorso delle fate azzurre prende il nome dalla toponomastica militare britannica che aveva appunto ribattezzato Baito Boscon "Handley Cross" ad indicare un incrocio di cinque strade che portavano rispettivamente in cinque diversi settori del fronte. Esso fu punto nodale di retrovia per rifornimenti, depositi munizioni, e ospedali nell'ultima fase del conflitto che vide i soldati britannici impegnati, assieme agli italiani, nella tenace difesa di queste creste, estrema cintura difensiva a ridosso della sottostante pianura veneta. Le vicende delle decine di migliaia di uomini di tutte le nazionalità che qui hanno vissuto, lavorato, combattuto e, talora, qui riposano, si fondono mirabilmente nell'ambiente che non tarderà a svelarvi in ogni stagione, tra le righe del suo lussureggiante incanto, le ferite di un dramma che ancora adesso a distanza di cent'anni non cessa di emozionare e far riflettere.

Consigliata per: Trekking | Nordik Walking | Ciaspole
Sconsigliata per: Mountain-bike



Da vedere:
• Col del Vento
• Giacominerlock
• Vecchia Strada Ferrata
JACOMINERLOCK - La grotta di Giacomo
Dal dialetto cimbro "Jacominerlock" il percorso delle fate gialle prende il nome appunto dalla grotta di Giacomo, una suggestiva dolina carsica che si spalanca in modo inaspettato nel mezzo del bosco. Attorno ad essa come ad altre spelonche analoghe, la superstizione popolare, nei secoli passati ha partorito leggende e credenze a cavallo tra sacro, fiabesco e profano. Esse erano luogo di raduno di sabba o antri abitati da orchi e demoni. Ora è meta di approfondite esplorazioni speleologiche data la sua considerevole profondità di 600 metri circa. Durante il percorso non rinunciate ad una sosta al col del vento, luogo di rara bellezza, dove sostare e ristorarvi. Al rientro vi aspetta un altra fetta di storia dell'Altopiano che scorrerà sotto i vostri passi lungo il percorso della mitica "Vaca Mora" il vecchio trenino a scartamento che saliva da Piovene Rocchette fino ad Asiago. La motrice ora a riposo si può ammirare dietro al museo della Grande Guerra di Canove.

Consigliata per: Trekking | Nordik Walking
Sconsigliata per: Mountain-bike | Ciaspole



Da vedere:
• Baito Boscon
• Bar Alpino
• Cimiteri militari di Val Magnaboschi
BOSCON - Lungo le antiche vie
Un'autentica immersione nel silenzio e nella suggestione del bosco, attraverso le antiche vie che da secoli hanno visto le genti di montagna trarre da essa lavoro e sostentamento. Poi il dramma della grande guerra con le sue tracce, che ha modificato indelebilmente il paesaggio che prima era solcato solamente da pacifici boscaioli e pastori che di qui passavano per portare gli armenti all alpeggio estivo. Baito boscon, malga carriola, cava Kaberlaba, luoghi che ci parlano dell'umiltà e della fatica di strappare ad una terra di montagna spesso avara e difficile il diritto di vivere in pace. Al rientro sostate ai cimiteri di val Magnaboschi dove lo stupore incantato di una lussureggiante natura lascia spazio allo stridore evocato dalle molte giovani vite spezzate come alberi mozzi dalla furia della follia umana.

Consigliata per: Trekking | Nordik Walking | Ciaspole | Mountain-bike



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Cesuna di Roana (VI)

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